L'utilità personale riguarda la mia possibilità di evitare di ripetere un pippone, lungo e noioso, sull'inefficacia dei trattamenti omeopatici. A seconda delle occasioni rimanderò il mio interlocutore al link di questo articolo, in modo che possa leggerlo con calma e digerirlo secondo i suoi tempi di apprendimento.
L'utilità pubblica è fuori discussione. Nel corso di questi anni abbiamo assistito troppe volte ai danni causati dall'omeopatia, spesso a causa dell'ignoranza (termine non offensivo) di chi ne fa uso e a volte a causa del ben noto fraintendimento sulla composizione di un rimedio omeopatico, ovvero, "il principio attivo è molto diluito", oppure "è una medicina a base naturale".
Cominciamo dalle basi e saltiamo la parte storica.
PRINCIPI CARDINE DELL'OMEOPATIA
IL SIMILE CURA IL SIMILE
DILUIZIONE
Complice anche lo scienziato francese Jacques Benveniste, questo concetto scientifico del tutto inesistente, è ormai sulla bocca di molti sostenitori dell'efficacia dell'omeopatia.
L'acqua non "ricorda" se una molecola le viene posta a contatto.
Inutile dire che la comunità scientifica non ha dato seguito ai suoi studi, giudicati privi di alcun fondamento.
Esistono composti in cui la diluizione è C30 e anche C200.
Siamo arrivati alla conclusione che in un rimedio omeopatico, diluito oltre la 12 diluizione centesimale (o oltre la 24 decimale) non esiste più traccia del principio attivo, ma solo del solvente inerte. Questa composizione, che in Italia deve essere indicata per legge, è ben evidente ad esempio sulle confezioni del noto Oscillococcinum, un anti influenzale.
Il principio attivo sarebbe cuore e fegato di anatra, la cui efficacia è ignota, ma sicuramente scoraggia qualsiasi vegetariano o vegano a farne uso.
La composizione recita 15% Lattosio e 75% Saccarosio, per un totale di 100% zucchero.
Per chi non mastica l'inglese o non ha la vista buona, nella sezione Other Information (Altre Informazioni), nel secondo riquadro sulla destra, è indicata la composizione di 1 grammo di Oscillococcinum (in unità di misura anglosassoni 0.04 oz): each 0.04 oz dose (1g) contains 1g of sugar. Traduco: ogni dose da un grammo, contiene un grammo di zucchero.
Se ancora ci fossero dei dubbi su quanto sia efficace la preparazione di un rimedio omeopatico, possiamo brevemente illustrare la diluizione korsakoviana, indicata con la dicitura CK.
Ammetto che ne parlo con una punta di vergogna, perchè è veramente troppo demenziale, ma è la diluizione che viene utilizzata per la preparazione dell'oscillococcinum di cui sopra.
Il trucco di questo metodo è l'utilizzo di un solo contenitore per la diluizione.
Viene effettuato il procedimento di diluizione centesimale già illustrato, ma a fine diluizione il contenuto viene...buttato.
Dopo qualche migliaio di usi del contenitore per le diluizioni del principio attivo e il successivo svuotamento, quello che resta attaccato alle pareti è il cuore pulsante dell'oscillococcinum, quindi non resta che riempirlo d'acqua e distillare i granuli di zucchero con quello che ne risulta, ovvero...acqua.
Ho mentito. C'è un segreto in questa preparazione. Prima di utilizzare il risultato di migliaia di sciacqui omeopatici nel contenitore, bisogna battere lo stesso per cento volte su un libro.
E qui chiudo col discorso diluizione perché la vergogna è veramente troppa.
SUCCUSSIONE
Rimane ancora da parlare di una parte del procedimento di creazione di un rimedio omeopatico, la Succussione.
Dal nome altisonante di questo processo, ci potremmo aspettare che risolva il mistero per cui una nota casa farmaceutica venda dello zucchero a 1.000 euro al chilo, affermando che sia utile per il trattamento degli stati influenzali.
Succussione però significa solamente "agitare", "shakerare", "sbattacchiare". Si prende il flacone e lo si agita.
Dal sito della Treccani: In farmacologia, operazione di scuotimento di varie sostanze medicamentose durante la loro preparazione (per es., nella preparazione di medicinali omeopatici).
C'è chi lo chiama Processo di Dinamizzazione o Attivazione, ma cambiando il nome il concetto non cambia. Il rimedio deve essere agitato, altrimenti non funziona (?).
Sembra tutto chiaro, fin troppo evidente, che i rimedi omeopatici siano solo ciarlataneria, truffe, rituali sciamanici, eppure vengono venduti e molti affermano che su di loro funziona.
E' una frase che sento spesso: "con me funziona".
E' utile spendere due parole circa questa affermazione.
Le case farmaceutiche spendono anni e soldi per il processo di sperimentazione di un farmaco. Passano molte fasi e testano l'efficacia, l'eventuale tossicità, o effetti collaterali più gravi come la teratogenesi, tramite sperimentazione animale e successivamente tramite la sperimentazione umana, con test in doppio cieco effettuati da personale competente, biologi ricercatori e medici specializzati.
L'affermazione di un profano, che non redige nemmeno un cartella clinica di se stesso, giorno per giorno e testa l'efficacia del rimedio in un numero limitato di casi nel corso della sua vita, è di fatto una chiacchiera inutile.
L'effetto placebo su malanni di lieve entità, come un'influenza stagionale o dolori muscolari dovuti a contratture, ha un'efficacia del 20% e quando non è efficace la memoria selettiva e il bias cognitivo del soggetto, eliminano il ricordo di quando non ha funzionato.
E' utile menzionare anche rimedi omeopatici, che omeopatici non sono, come la pomata all'Arnica venduta proprio dalla Boiron, o rimedi per dolori muscolari diluiti in alcool o etere, uno disinfiammante e l'altro analgesico. Questi farmaci, che sono una truffa nella truffa, non sono omeopatici e svolgono la loro funzione realmente, rafforzando così la convinzione sull'efficacia dell'omeopatia.
Per concludere, una chicca: un video in cui Christian Boiron afferma che lui, per la sua sciatica, usa il cortisone, non i rimedi che lui stesso produce e vende.



