Visualizzazione post con etichetta scie chimiche. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scie chimiche. Mostra tutti i post

martedì 15 settembre 2009

Masochismo Complottista

Talvolta sembra che lo scopo fondamentale del complottismo non sia sostenere una tesi, basata su prove o ragionamenti, che porta a scontrarsi con la “verità ufficiale”, bensì sia l'andare contro la versione ufficiale, sostenendo le più disparate tesi per conseguire tale scopo.
Basti pensare al fatto che troppo spesso il complottista crede a qualsiasi tipo di “complotto” e non crede alla “versione ufficiale” in nessun caso, dalla storia contemporanea, alla medicina, alla scienza, a tutto. Qualsiasi cosa sia indicata come versione ufficiale è IL MALE. Non si sfugge.
Questa tendenza porta a strafare, a rovinare quella che è una teoria perfetta, non provabile, ma nemmeno smentibile.
Le teorie complottistiche hanno il grande vantaggio di poter spiegare anche l'assoluta mancanza di prove di un disegno intelligente dietro a certi fenomeni, tanto da non poter essere né confermate né confutate.
Prendiamo per esempio l'undici settembre, dato che da poco c'è stato l'anniversario e come al solito c'è chi ha cercato di lucrarci sopra. Quella che viene indicata come “la versione ufficiale” parla di alcuni aerei dirottati da terroristi islamici e fatti schiantare su alcuni obiettivi “strategici” per fare colpo sull'opinione pubblica. Nessuno può negare che questo attentato abbia dato agli Stati Uniti la scusa per cominciare una guerra per la quale nutrivano molti interessi differenti. Da quest'ultimo fatto, una persona diffidente potrebbe pensare che forse gli Stati Uniti non aspettavano altro, anzi, che magari possano aver spinto in qualche maniera affinché questo “incidente” capitasse.
Dubbio discretamente lecito, è una tattica sempre valida quella di farsi “toccare” e poi dire “è stato lui a cominciare!”. Ma cosa penserebbe una persona normale? La CIA sapeva dell'attentato, ma non hanno fatto assolutamente nulla per avere poi la scusa per fare la “guerra per il petrolio”. Una persona un tantino più malfidente potrebbe pensare che addirittura abbiano organizzato l'attentato spingendo i terroristi alla preparazione di quel piano, agevolandoli il più possibile.
Teoria perfetta. Nessuno può negare l'interesse economico in quella guerra. Nessuno può negare o confermare che la CIA sapesse. Nessuno può negare o smentire lo svolgimento dei fatti, ovvero che gli aerei si sono schiantati su quegli obiettivi. Volendo si può anche infarcire la storia dicendo che le torri gemelle sono state costruite a prova di qualsiasi aereo in un'epoca in cui nemmeno si poteva immaginare un aereo delle dimensioni e con le caratteristiche di quelli che vi si sono schiantati (vero). Si può dire che studiando a tavolino il possibile esito dell'attentato il crollo degli edifici non era scontato e che quello che era previsto era solamente un maldestro tentativo di abbattere il simbolo del capitalismo occidentale, tentativo che sarebbe fallito dato che le torri dovevano resistere a imperitura memoria della “potenza” del sogno americano. Ci buttiamo lì anche il fatto che Bush era in una scuola a raccontare le favole ai bambini in Tan Tamohna quando sono state attaccate Washington e New York e che quando gli hanno riferito la notizia, ha fatto la faccia da “oddio abbiamo perso il controllo”, e siamo a posto (verificate pure nel documentario di Michael Moore, le facce del nostro Dabliu hanno qualcosa di criptico).
Ecco, non serve altro. Si tratta di credere o non credere, di essere più disfattisti e pensare che il governo statunitense è in grado di sacrificare migliaia di civili innocenti per giustificare una guerra dall'altra parte del pianeta, oppure che solamente la grande sicurezza che ostentavano in quel periodo in realtà era tutt'altro che adeguata (a ben guardare quale è stato il primo passo verso una maggiore sicurezza, ovvero proporre a tutti quelli che entrano negli Stati Uniti il test “sei un piccolo terrorista?”, viene abbastanza difficile scartare la seconda ipotesi).
Eppure i complottisti non si accontentano. Ci sono dei terroristi. Ci sono degli aerei. Ci sono testimoni che dichiarano di aver visto gli aerei. Ci sono riprese degli aerei.
No. Per loro erano droni. Ologrammi. Missili terra-terra. Alieni. Termite. Buffi gnomi vestiti di rosso provenienti dalle oscure profondità del terreno, dove di solito sostengono la crosta continentale. Non se ne capisce il perché, ma credono questo. Se uno dice che ha visto un aereo, mente. Se dice che ha visto un aereo comportarsi in maniera anomala (tipo schiantarsi contro un edificio a 800 km/h a pochi metri da terra) allora sta ammettendo che c'è qualcosa di strano e che non si trattava di un aereo ma di un drone/patriot. Se una ricostruzione e le prove portate per essa sono perfettamente coincidenti, allora è chiaramente costruito, perché troppo perfetto. Se le prove sono incomplete, allora è un falso fatto male. Qualsiasi cosa venga detta come versione ufficiale, è falsa. Probabilmente qualcuno sosterrà che in realtà è capitato il 9 agosto 1996, dato che stranamente ancora accettano la datazione ufficiale dell'evento.
Senza contare che le differenti teorie spesso hanno discrepanze insanabili, c'è chi dice che il buco era troppo grande, chi dice che era troppo piccolo, chi troppo tondo, chi troppo allungato, chi dice che ci sono troppo pochi rottami, chi dice che ce ne sono troppi. Eppure, i sostenitori delle diverse tesi, invece di contraddirsi tra loro, si danno ragione, l'importante è che non concordino con la versione ufficiale. Tutto il resto va bene, fino ad arrivare a sostenere bestialità che una qualsiasi persona dotata di un livello scolastico minimo può smentire. Ma molti non fanno questi sforzi. Più facile/comodo/affascinante è credere.

Un'altra teoria nella quale vediamo questa allucinante voglia di farsi del male da soli è la teoria delle scie chimiche. Non saprei dire da cosa possa essere nata questa convinzione che le scie rilasciate dagli aerei contengano chissà quali sostanze, ma ho il vago sentore che si tratta di gente che non volendo fare lo sforzo di capire cosa vede quando alza il naso, accetta la spiegazione più “facile”. D'altra parte c'è anche il fascino della “protesta”, il sentirsi parte di un gruppo che va contro i potenti, anche con una certa violenza, ma senza rischiare le manganellate in una manifestazione di persona. Senza contare la soddisfazione di essere arrivati per primi ad una conclusione tanto importante, mentre la maggioranza delle persone ancora non ci sono arrivate (un po' come indovinare le canzoni di Sarabanda con una nota o le frasi della ruota della fortuna alla quarta lettera scoperta, presumo).
In ogni caso, questa teoria riesce a raccogliere le più allucinanti automutilazioni che siano mai state concepite da mente umana. Vediamo con calma cosa penserebbe una mente “normale”, ma diffidente e razionalmente paranoica.
Grazie ad alcuni effetti fisici, gli aerei in alcune condizioni atmosferiche, generano al proprio passaggio delle scie bianche con persistenza variabile. Rispetto a 50 anni fa questo fenomeno è nettamente più evidente. Rispetto a 50 anni fa, il traffico aereo è nettamente cresciuto. Da paranoico, mi domando se in queste scie, che mi insegnano essere umidità che si congela a temperature particolarmente basse, non possono essere rilasciati anche agenti chimici per il controllo atmosferico, sperando in una “mimetizzazione” con le scie stesse, se non addirittura in una mescolanza con tale acqua, in modo da veicolare meglio le mie sostanze una volta dissipata la scia. Se non c'è traccia di anomali composti nell'acqua piovana, evidentemente si tratta di qualcosa che si trova normalmente nell'atmosfera e che non fa sorgere sospetto in nessuno.
La teoria così sarebbe di per sé perfetta. In questi termini non ci sarebbero prove per sostenere questa tesi, come non ce ne sarebbero per smentirla. Basterebbe soltanto trovare uno scopo credibile per queste irrorazioni e si tratterebbe di una semplice questione di fede nel complotto contro fede nella “versione ufficiale”. Le sostanze sarebbero rilasciate solamente dove c'è la possibilità che si formino le scie di condensa. O meglio ancora, le scie potrebbero essere tranquillamente trasparenti, le sostanze sarebbero miscelate in maniera tale da creare l'effetto visivo della scia solamente se ci fossero le condizioni atmosferiche per la formazione delle normali contrails.
E invece no. Gli sciachimisti devono sostenere che le scie di condensa non esistevano 20 anni fa. Che non possono formarsi così spesso. Che gli aerei che le formano volano ad altezze impensabilmente basse. Che gli aerei in questione non hanno insegne né finestrini. Che il cielo non è più blu. Che non esistono ragni migratori. Che sciacquandosi la bocca con vino e acqua ossigenata si può diagnosticare il morgellone.
E, naturalmente, tutto il contrario di quanto appena sostenuto.
La cosa terribile è quando, sempre più spesso, oltre alle prove che smentiscono affermazioni campate per aria, si arriva a “sbufalare” presunte prove che in realtà prove non sono, ma che fanno talmente tanta acqua che sono sufficienti le basi culturali della scuola dell'obbligo per rendersene conto. Traduzioni forzate dall'inglese, tagli e decontestualizzazioni di testi e affermazioni, formule matematiche campate per aria, testimonianze inventate di sana pianta, filmati taroccati e finti documenti fiscali. Tutte cose che riescono a convincere alcuni solamente perché sono troppo pigri per controllare che le fonti inglesi dicano quella cosa o in che contesto è presente la frase citata oppure ancora per fare due conti e vedere che raramente 331,5 è una buona approssimazione di 1. Oppure non sono in grado di abbracciare l'idea di non avere prove e certezze su questa cosa che “loro hanno capito e gli altri (meno intelligenti) invece no”. Gente in grado di credere che uno che raccoglie 3000 euro per comprare dell'attrezzatura e produce delle false prove dell'acquisto e uso di tale attrezzatura, ha fatto quello che ha fatto non per intascare le donazioni, ma per separare il grano dal loglio o perché i servizi segreti svizzeri gli hanno bloccato il telefono per ordinare il materiale.
Per non parlare degli scopi che presumono esserci dietro a tali manovre, tutto e il contrario di tutto, dal controllo atmosferico a quello mentale.

Tutto questo per dire che non capisco cosa porti questa gente a questo masochismo propagandistico, all'automutilazione d'immagine. Per quale motivo si deve andare a impelagarsi nella ricerca e produzione di prove inesistenti o false? È per il sistematico rifiuto della versione ufficiale in quanto rappresentazione della realtà, insoddisfacente per l'uomo medio in questo inizio del terzo millennio? Oppure, come si sospetta da molto tempo alla Sacra Cappella dell'Orologio Fermo, si tratta di un complotto mirato a distogliere l'attenzione da quello che realmente succede, veicolando l'attenzione di scettici e credenti verso argomenti inconsistenti e tendenzialmente innocui? Non saranno i paladini della libera informazione e della ricerca indipendente “at hound member” i veri disinformatori pagati da un complotto che vuole un popolo bue incapace di preoccuparsi di faccende serie?
Ai posteri l'ardua sentenza.

giovedì 11 dicembre 2008

L'invasione dei Nanopolimeri

Finalmente sono tornate le mezze stagioni!
L'autunno corrente ci ha anche regalato delle giornate veramente splendide, da passare all'aperto, in mezzo alla natura, a farsi baciare dagli ultimi raggi di sole che ancora possano scaldarci un po...
Peccato che i complottisti riescano sempre e comunque a rovinarsi la vita, anche durante una splendida giornata autunnale.
Le scie chimiche la fanno sempre da padrona, ma ci vuole una ventata di novità.
Arrivano i Nanopolimeri!


A lanciare l'allarme è Tursiops, l'autore del Blog Scie Chimiche Buccinasco.
Dalla sua scheda di blogger si può leggere che di professione è Biologo, quindi ci si attende un'analisi coi fiocchi su questo presunto nuovo attentato alla nostra salute.
Tutto nasce dall'osservazione di filamenti bianchi che veleggiano nell'aria e ricadono sulla vegetazione o addosso ai malcapitati cristiani, vittima del complotto.
Credo che chiunque abbia avuto modo di notare questi filamenti, soprattutto durante la stagione autunnale e a volte anche in primavera.
Personalmente sono stato "attaccato" da questi filamenti mentre andavo a cavallo.
Sono stato letteralmente attaccato, infatti i filamenti sono rimasti attaccati ai guanti e al cappotto.
La tradizione popolare li chiama Capelli d'Angelo.

Tursiops tenta di esordire in maniera pacata, dicendo di non volersi sbilanciare.
Atteggiamento ammirabile per uno sciachimista.

Non mi sono nuovi ma avendo pochi dati a disposizioni non potevo sbilanciarmi, sarebbero potuti essere semplici ragnatele anche se dentro me sapevo che non era così. I filamenti in questionie erano davvero lunghi e anche spessi.

Non voleva sbilanciarsi, ma confessa che dentro di se sentiva già il sacro fuoco del complottista che gli urlava di non credere alle apparenze!

Prelevando un campione di filamento, l'autore snocciola subito quelli che lui chiama semplici e logici motivi che lo portano a constatare che in effetti non sono ragnatele e che il suo senso di ragno da complottista diceva giusto.

- le ragnatele si spezzano, queste fibre no e si attaccano;
- le ragnatele hanno una trama, queste fibre no, sono dei lunghi filamenti e un ragno non costruirebbe mai fili senza trame per catturare le prede;
- le ragnatele non volano in cielo per kilometri e si attaccano ai pali elettrici e alle cime degli alberi sventolando a seconda del vento.

Di seguito vedremo che le tre considerazioni sono tutte false, ovvero:
-le ragnatele sono più resistenti dell'acciaio
-non tutte le ragnatele hanno una trama
-le ragnatele volano per molti chilometri e si attaccano ovunque, per loro natura
Ci si può chiedere solo perchè un biologo faccia questo genere di constatazione sulla sua stessa materia...

Che non siano ragnatele pare assodato e infatti l'autore, prima ancora di sbilanciarsi, aveva già scritto

filamenti di polimeri sulle piante
come legenda di una foto.


Le scie chimiche entrano in scena molto presto.
Basterebbe solo soffermarsi a pensare alla stagionalità del fenomeno per capire che il nesso con le scie chimiche, presenti tutto l'anno, forse non esiste...
Forse è solo un evento naturale che accade in autunno e in primavera.
Ma l'autore evidentemente non ci pensa e afferma

Oggi pomeriggio, come se non bastasse, poco dopo le pesanti ricadute di questi polimeri, sono stato testimone del passaggio di 2 caccia militari in formazione e piuttosto bassi. Volavano come se avessero intercettato qualcosa.

Non è cosa nuova ne strana vedere due caccia militari sfrecciare sopra le nostra teste, ma mi chiedo in che modo possano volare due caccia che hanno intercettato qualcosa e che competenza nascoste abbia Tursiops per capire che i caccia che ha visto hanno intercettato qualcosa.

L'articolo viene concluso in maniera piuttosto allarmante e confesso che sto ancora cercando di capire il significato della frase sibillina che riporto:


Un'altra curiosità: tali polimeri riflettono la luce del flash della fotocamera e sono elettromagnetici ovvero se gli si avvicina un componente organico, producono movimento.


I polimeri sono elettromagnetici...che cosa avrà voluto dire...???
La spiegazione che fornisce è se gli si avvicina un componente organico, producono movimento
Brancolo nel buio, nella tenue speranza che abbia solo voluto evidenziare l'aspetto elettrostatico della ragnat..ops polimero, che sicuramente avrà conservato in sacchetti antistatici, quelli in cui normalmente vengono vendute schede e hard disk per i pc.
Solo avendo avuto questa accortezza avrebbe senso tentare di evidenziare (in maniera goffa e confusionaria) la stranezza della carica elettrostatica rilevata sul campione.

Il buon Straker (il rubicondo Rosario Marcianò) non si è ovviamente perso lo scoop, che puntualmente troviamo sul suo sito, in mezzo a tutta l'altra monnezza sulle scie chimiche.
Dopo essersi avvalso dell'aiuto di chimici e biologi, il buon Straker ha dovuto metterci mano.


ho insistito personalmente nelle indagini, alla ricerca di qualcos’altro che poteva essere sfuggito


Mi sono perso qualcosa o non sapevo delle competenze in analisi chimico-biologiche di Straker... Sicuramente a lui non sfuggirà nulla e in effetti ci delizia subito con un'osservazione quanto mai sagace.


La disposizione sul tavolino traslatore del microscopio è stata l’azione più ardua e impegnativa di tutta l’indagine, essendo i filamenti ESTREMAMENTE APPICCICOSI e difficilmente separabili dal supporto traente:


Certo, sono ragnatele...

Poi continua


non oso pensare alle conseguenze, se dovessero malauguratamente capitare ed insediarsi a livello degli alveoli polmonari


Ma se sono così appiccicosi, sicuramente si fermeranno ben prima degli alveoli.
Solamente i peli del naso basteranno per fermare i pericolosi polimeri appiccicosi, a meno che queste nano macchine non abbiano un'appiccicosità selettiva e siano stati programmati solo per attaccarsi agli alveoli e ai vetrini da microscopio.


Veniamo alle cose serie.
Cominciamo a controbattere alcune affermazioni di Tursiops.


Ricercando in rete qualche sito o forum con taglio scientifico di amanti dei ragni, troviamo che la tela del ragno ha un carico di rottura
pari a circa 1.3 - 1.65 GigaPascal, paragonabile a quello dell'acciaio.
Una normale tela per la cattura di insetti può resistere all'impatto di un calabrone alla velocità di 5.2 m/s.

In un interessante articolo apparso su livescience.com veniamo a conoscenza che...i ragni volano.
Veramente sono cose che si dovrebbero sapere già dalle elementari, se solo si avesse la curiosità tipica di un bambino e si andasse a spulciare qualche enciclopedia o si seguisse qualche documentario.
L'incipit dell'articolo addirittura recita:

Spiders love to fly
(I ragni amano volare)

Avendo l'accortezza di leggere l'articolo e seguire i link che riporta, si viene a sapere che i ragni tessono le cosidette Dragline, filamenti di ragnatela che volano facilmente nella brezza autunnale, trasportando il ragno anche per molte miglia.
La Dragline è un tipo particolare di tela, che viene anche usata come impalcatura per le classiche tele per cattura di insetti che siamo abituati a vedere.
Come spesso accade nel complottismo, l'ignoranza gioca un ruolo fondamentale e a ciò che non si conosce viene data una spiegazione 'aliena'.

Possiamo quindi smentire anche la terza affermazione di Tursiops, che afferma

- le ragnatele non volano in cielo per kilometri

Continuando l'articolo precedente, troviamo un link a un altro interessante articolo, che spiega proprio
How spiders 'Fly' hundreds miles (Come i ragni 'volano' per centinaia di miglia).
Ci si potrebbero scrivere intere enciclopedie sulle tele dei ragni e le loro incredibili abilità.
Un interessante lettura può essere il forum di naturamediterraneo.com
Nella sezione Ragni, Acari e Scorpioni si possono trovare persone informate e molti post utili a comprendere come i ragni tessono, cacciano, si accoppiano e...volano.

A corollario delle ridicole constatazioni di Tursiops e di Straker, vorrei proporre un'analisi seria fatta da un dottorando in chimica il cui nome potrà far rizzare i peli pubici a molti sciachimisti:
Simone Angioni.

Come cita la sezione Chi sono del suo sito:
Nell'autunno sostiene l'esame di accesso al Dottorato di Ricerca ed entra nel laboratorio di ricerca E del Dipartimento di Chimica Organica dell'Università di Pavia con progetto di ricerca improntato sullo sviluppo di nuovi materiali polimerici per celle a combustibile a conduzione protonica. Si specializza quindi nella sintesi organica di polimeri via irraggiamento con microonde.
pare che i polimeri siano proprio un suo pezzo forte.

Troviamo infatti un ottimo articolo sul suo blog al quale seguono interessanti commenti, anche da parte del già noto Tursiops, che fanno trasparire un ben diverso livello di serietà e competenza nell'analisi del fenomeno trattato.
Oltre alle qualità tecniche di Simone Angioni mi preme evidenziare anche che egli si è reso disponibile per analisi di campioni raccolti dallo stesso Tursiops, ma
l'autore di 'Scie Chimiche Buccinasco' ha rifiutato ogni collaborazione.
Forse Tursiops ha avuto paura del confronto con un professionista più preparato di lui o forse è stato solo spaventato dalla sigla Cicap, nemesi di ogni sciachimista.

Purtroppo per Tursiops e Straker, servono solo una manciata di neuroni ben funzionanti per capire che la storia dei Nanopolimeri è solo un'altra divertente vaccata partorita dalle menti deliranti dei complottisti.

giovedì 4 dicembre 2008

Scie Chimiche for Dummies

INTRODUZIONE
Può sembrare strano, ma c'è a
ncora qualcuno che osserva le scie degli aerei con gli occhi innocenti di un bambino, senza pensare a quale sarà la prossima somma idiozia che gli sciachimisti vomiteranno sui loro blog.
Ma cominciamo dall'inizio.
Scopo del post è dare un'infarinatura di complottismo e scia
chimismo a chi ancora ne è a digiuno.
Personalmente sono venuto a conoscenza dell'argomento da un adesivo affisso sulla porta di una carrozza della Metro v
erde di Milano (che spiccato senso civico che hanno gli sciachimisti), ma la cosa mi sarebbe balzata agli occhi, o alle orecchie, su uno dei tanti siti e blog di ufologia, paranormale, complottismo che frequento.


IL COMPLOTTISMO
L'ufologia sta pian piano morendo. Le luci nel cielo ormai non interessano più nessuno e tutte le date di presunti contatti di massa sono state tutte smentite dai fatti.
Stranamente chi crede nell'esistenza di alieni sul nostro pianeta crede anche a tutto ciò che contempla il paranor
male e le scienze alternative (il perchè di questo nesso è una questione pertinente alla psichiatria e non a questo blog).
Sulla scia della nuova generazione di ufologi, contattisti e fantarcheologi (certo, le piramidi sono sempre in cima agli argomenti caldi), nasce il moderno complottismo.
La spinta decisiva alla nascita del complottismo è stata data dai tragici eventi dell'undici Settembre 2001.
I siti dedicati all'analisi di quel drammatico giorno ormai non si contano più e purtroppo proliferano anche i siti favorevoli all'ipotesi dell'auto-attentato da parte degli Stati Uniti.
Solo per far capire il livello di alcuni complottisti del 9/11, cito l'ipotesi no-planes, secondo cui nessun aereo ha mai colpito le torri gemelle.
Quello che è stato visto da tutto il mondo era un ologramma, o aerei vuoti radiocomandati (dagli stessi Stati Uniti ovvia
mente) o nel migliore dei casi dei CGI (Computer Graphics Images), ovvero un montaggio televisivo degno di Spielberg.
Protagonista oscuri del 99% dei complotti è ovviamente l'America (vi è giunta la notizia che Obama è l'Anticristo?).
In un modo o nell'altro l'America centra sempre, ma soprattutto centra sempre un vergognoso sentimento anti americano.
In confronto a questi signori Michael Moore è un fiero patriota.

In questo delirio di cervelli mononeuronici e di tracotante ignoranza, sorge il complotto delle Scie Chimiche.
Che gioia!

COSA SONO?

In soldoni c'è un nutrito gruppo di ignoranti che sostiene che gli aerei di linea che solcano i cieli rilascino nell'atmosfera sostanze nocive, con lo scopo di...beh, questo non lo sanno nemmeno i complottisti.
La parte più sconcertante del complotto è proprio questa.
Gli stessi sostenitori del complotto non sanno con esattezza quale sia il contenuto delle scie chimiche e quale sia lo scopo per il quale vengono diffuse sulle nostre teste.

Alcuni scopi ipotizzati sono:

-attuare cambiamenti climatici per aumentare l'effetto serra
-attuare cambiamenti climatici per diminuire l'effetto serra
-diffondere sostanza nocive per avvelenare la popolazione
-aumentare la conucibilità dell'atmosfera per favorire la diffusione di onde elettromagnetiche che controllano le nostre menti
-diffondere nano macchine che vengono inalate dalla popolazione grazie alle quali si attuerà un controllo mentale di massa

TERMINI TECNICI
Le scie chimiche , chiamate Chemtrails (forma contratta di Chemical Trails) sarebbero quasi indistinguibili dalle normali scie di condensa, chiamate Contrails (forma contratta di Condensation Trails), con la sostanziale differenza di una maggiore persistenza e diffusione.
Gli aerei che vaporizzano nell'atmosfera le Chemtrails sono chiamati Tank.

I PROTAGONISTI
Nel panorama delle scie chimiche emergono alcune figure inquietanti.
La loro ignoranza è imbarazzante, paragonabile solo alla dabbenaggine con la quale trattano l'argomento.
Più imbarazzante è il fatto che questi personaggi sono stati invitati alcune volte dai media per sparlare proprio del fenomeno, che sembra essere arrivato alle orecchie di qualche giornalista internettaro, a corto di idee.
In testa a tutta l'allegra masnada di elementi da baraccone c'è O' Comandante, aka Straker, aka il rubicondo Rosario Marcianò, webmaster del sito TankerEnemy.
E' lui più di tutti che in questo periodo si prodiga per inanellare figure barbine ed essere sputtanato senza pietà da quasi tutti i blog e siti linkati su questo blog.
Zret, fratello di Rosario, non vuole essere da meno e si lancia anche lui nella crociata, assieme a Vibravito e altri giocosi personaggi del panorama complottistico italiano.
E' di loro che sentirete parlare più spesso su questo blog.
Sono loro che ci forniscono (gratuitamente) gli assit per dimostrare quanto sia ridicola e sgangherata la teoria complottistica del momento.


CONCLUSIONI
Alla fine di questo post abbiamo solo sfiorato la superficie di un fenomeno allo stesso tempo ridocolo e allarmante.
Io come altri ci stiamo impegnando per cercare di soffocare un certo ingiustificato allarmismo che sta serpeggiando per la rete da un po di tempo, a causa delle affermazioni deliranti di questi pazzi.
Non è per niente difficile dimostrare la falsità di tutto quello che viene vomitato senza vergongna quotidianamente, andando a cercare ogni volta qualcosa in più, per scendere ancora più in basso nel baratro dell'ignoranza e della disinformazione.
Se da un lato può sembrare tutto ridicolo e al limite della barzelletta, da un altro lato ci si può accorgere di quante persone sono seriamente scosse da questa colossale bufala.

Respirate tranquillamente a pieni polmoni.